Valeria Milani Comparetti, don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole, testimonianze inedite dagli archivi di famiglia

Valeria Milani Comparetti, don Milani e suo padre. Carezzarsi con le parole, testimonianze inedite dagli archivi di famiglia, Edizioni Conoscenza, Roma 2017.

 

Il libro nasce, come dice Valeria, dal ritrovamente casuale in una soffitta dell’archivio del nonno Albano Milani, di cui i nipoti non erano a conoscenza; dalla lettura si può comprendere il rapporto privilegiato di Lorenzo con il padre e l’influsso di quest’ultimo sul pensiero stesso di Lorenzo.

A più di cinquant'anni dalla morte di don Lorenzo Milani, pare che si sia finalmente compresa la necessità della pubblicazione dell'opera omnia a cura dei "Meridiani Mondadori”.

Certo la famiglia dei "milaniani" aveva regole e stili di vita "alto borghesi", come scrive Valeria (nipote di don Milani) a p. 24, con ritmi di vita diversi a seconda dei giorni e degli impegni dei grandi e dei piccoli, quando i grandi "potevano" ed i piccoli erano seguiti solo dai "domestici della casa" (vedi nel testo di Valeria Le Carnet de bébé).

Sulla decisione libera e radicale di don Lorenzo di “staccarsi” dall'ambito familiare, si può dire che non si trattava certo di un distacco dai legami affettivi - specie con la madre, ma anche con il padre - bensì dalla scelta di mettersi dalla parte degli ultimi per impegnarsi a dare a questi gli strumenti necessari per trovare il loro posto nella società, a partire dalla proprietà del linguaggio, fino alla comprensione dei meccanismi complessi dell’organizzazione del lavoro.

In questa prospettiva don Lorenzo fa tesoro, oltreché della ricchezza linguistica dell’ambiente familiare, anche degli insegnamenti del padre. Nel libro Esperienze pastorali riprende in molte pagine idee del padre, studioso "teorico" dell’organizzazione industriale, nonché di quella agraria specie sul tema della mezzadria.
Anche nei due volumi dell'opera Omnia di Mondadori (di oltre 2700 pagine, scritte a righe minutissime), emerge l'impegno di don Milani nell'affrontare problemi complessi e offrire così indicazioni e valutazioni, capaci di tener conto realmente delle diverse situazioni di vita del mondo del lavoro, a partire dal lavoro agricolo, artigianale, industriale e del "terzo settore".

Di fronte a chi obiettava sull'opportunità di affrontare nei Corsi Universitari di Pedagogia l'opera del prete fiorentino, si possono vedere ad esempio i continui riferimenti all'opera della sua bisnonna paterna, la grande pedagogista russa Elena Raffalovich (1842-1918) che, fra l'altro, conferma "per via paterna" l'ebraismo dei Milani e dei Milani-Comparetti in particolare (nota 1).

Significative le parole di don Lorenzo sul letto di morte:” Sta avvenendo un miracolo, un cammello sta passando per la cruna di un ago”, con riferimento preciso al ricco.

Nota 1. Per altre notizie vedi il mio lavoro su don Lorenzo Milani, (Il punto su Don Milani. Famiglia, Idee, Collaboratori, editrice Mazziana, Verona 2013), in particolare per l’aggiunta del cognome Casimiro Comparetti puoi vedere altri particolari nel mio testo. In particolare numerosi e significativi sono quelli relativi al cognome aggiunto, non gradito a tutti i milaniani. Vedi in particolare le prime pagine specie sul “Povero Pierino”.